
Il Baro
Il Baro è un enigmatico personaggio del Metaverso Oscuro, legato al Dark Sanctuary, l'antica Cattedrale Oscura situata nei pressi di uno dei più importanti Crocevia tra i mondi. Apparentemente un uomo qualunque, dall'abbigliamento moderno e dai modi disinvolti, svolge in realtà una funzione fondamentale: controllare il passaggio delle anime attraverso una delle soglie più pericolose del Metaverso.
Il suo strumento di lavoro è tanto semplice quanto insospettabile: un mazzo di tre carte, composto da due assi e una Regina di Cuori. Con queste organizza un gioco apparentemente banale, quello delle tre carte, nel quale la posta in palio non è il denaro, ma qualcosa di infinitamente più importante. Nel suo mondo, una scelta sbagliata può avere conseguenze terribili.
Ironico, provocatorio e dotato di un sorriso perennemente beffardo, il Baro ama confondere i propri interlocutori con affermazioni che sembrano assurde. Mette in discussione l'esistenza del tempo, la realtà dei mondi e perfino quella di chi gli sta davanti. Dietro il suo atteggiamento quasi scherzoso si nasconde però una profonda conoscenza dei meccanismi che regolano il Metaverso e delle differenze tra le anime che lo attraversano.
Non è un Demone, né un comune imbroglione. Il suo gioco risponde a regole precise, anche se non sempre comprensibili a chi viene chiamato a parteciparvi. Non si lascia facilmente impressionare, non sembra interessato al potere e non concede privilegi a chi tenta di aggirare la prova. La sua apparente leggerezza contrasta con la serietà del compito che gli è stato affidato.
Al suo fianco si trova spesso il Vecchio Lupo Bianco, una creatura straordinaria, intelligente e dotata di capacità che vanno ben oltre quelle di un normale animale. Tra i due esiste una profonda intesa. Dove il Baro utilizza parole, ironia e carte, il Lupo rappresenta una presenza silenziosa, vigile e capace di intervenire quando necessario. Insieme costituiscono due figure inseparabili dalla storia del Dark Sanctuary.
Il Baro sa anche essere cordiale e sorprendentemente disponibile. Dietro le battute e le provocazioni si intravede qualcuno che conosce bene la natura dei viaggiatori, le loro paure e soprattutto la loro difficoltà nel distinguere ciò che vedono da ciò che esiste realmente.
Nel Metaverso di Nothing, il Baro rappresenta una delle contraddizioni più affascinanti del viaggio verso la conoscenza: un uomo che sembra vivere di inganni, ma il cui compito è proprio distinguere l'apparenza dalla verità.
Perché davanti alle sue tre carte, forse, il vero problema non è indovinare dove si trovi la Regina di Cuori. È comprendere che cosa si è realmente capaci di vedere.
