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Nothing by Korvo Korvo

Cap. 1 - Kalki

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Korvo apre il proprio racconto chiarendo qualcosa che il Sig. Mah, nei primi due libri, non aveva ancora compreso completamente. Molti di quelli che sembravano viaggi nel tempo erano in realtà spostamenti all’interno del Metaverso, fra Quadranti, copie statiche e differenti tipi di Portali. Il viaggio può avvenire fisicamente attraverso varchi definiti, ma anche attraverso il sogno, la meditazione, stati di incoscienza o altre forme di passaggio. Nothing by Korvo Korvo comincia quindi anche come una nuova lettura di ciò che era già accaduto: questa volta Korvo conosce meglio la struttura nella quale i personaggi si stanno muovendo.

 

Al centro del nuovo viaggio c’è la ragazza che fino a quel momento era stata chiamata prima Ragazza dal Costumino Nero e poi Ragazza Senza Nome. Dopo essersi separata dal Sig. Mah nel Portale Purgatorio, non raggiunge Land’s End: una porta aperta appositamente per lei la conduce invece al Vecchio Mulino, all’ingresso di Nothing. Arriva con jeans, maglietta, una piccola borsa e la copia di Nothing: The Book che il Sig. Mah le ha regalato. Korvo conosce già il suo vero nome.

Lei ancora no.

 

Al Vecchio Mulino compare il Viandante. Il percorso ricorda quello compiuto in precedenza dal Sig. Mah e Raven, ma il Viandante chiarisce subito che Nothing non può essere attraversata copiando il viaggio di qualcun altro. Ogni percorso è individuale e ciò che conta non è il passato della ragazza, per quanto duro possa essere stato, ma la volontà con cui decide di cercare qualcosa di diverso. Ha conosciuto droga, prostituzione, l’Averno, il Portale Infernale e ha servito Zadkiel; proprio quella conoscenza del buio può però diventare una forza, se sceglierà davvero di cercare la luce.

 

Quando la porta del Vecchio Mulino si illumina e si apre, Kalki entra insieme al Viandante e a Korvo. Prima di lasciarla proseguire, il Viandante le consegna il Maplet, un dispositivo collegato all’Emphatia Spore di Land’s End che contiene libri e soprattutto mappe dinamiche del Metaverso e dei suoi Quadranti. Per il momento rimane spento: potrà attivarsi soltanto se lo Scrutatore riterrà la ragazza degna di continuare e se anche la Regina non si opporrà al suo viaggio.

 

La prova dello Scrutatore diventa il primo vero passaggio di Kalki.

Lo Scrutatore conosce il suo passato, ma non è quello che vuole giudicare. Vuole capire se la donna che ha davanti sia veramente cambiata e se sia pronta a creare dentro di sé quello spazio necessario per raggiungere Nothing. Le rivolge una domanda apparentemente semplicissima:

Come ti chiami?

Solo allora la ragazza scopre qualcosa di terribile: non conosce la risposta.

Credeva di aver nascosto il proprio nome al Sig. Mah per impedire ai Demoni di identificarla, ma quando cerca di ricordarlo trova soltanto il vuoto. Lo Scrutatore aumenta deliberatamente la pressione. Compare il portale verso l’Inferno, un leone avanza verso di lei e tutto sembra indicare che il viaggio stia per terminare. Kalki è terrorizzata, ma non torna ai metodi della propria vita precedente e non tenta di usare seduzione o manipolazione per salvarsi. Preferisce affrontare persino la possibilità di tornare all’Inferno.

Era proprio questa la prova.

 

Quando riapre gli occhi, lo Scrutatore le spiega che voleva portarla all’estremo per verificare se quella parte della sua vita appartenesse davvero al passato. Kalki ha superato il test. E prima di lasciarla andare, finalmente le restituisce ciò che le mancava:

Kalki.

Quello è il suo nome. Un nome importante. Un nome che non dovrà più dimenticare.

 

Kalki raggiunge quindi il bosco della Regina. Questa volta si presenta senza esitazioni:

«Io sono Kalki.»

La Regina comprende immediatamente che dietro quel nome esiste qualcosa di molto più grande di quanto la stessa Kalki possa ancora immaginare. Le due parlano quasi come vecchie amiche e, in un momento apparentemente semplice, Kalki prende un violoncello appoggiato a un albero e comincia a suonarlo senza averlo mai fatto prima. La musica cresce dalla malinconia alla gioia, come se qualcosa dentro di lei stesse già ricordando prima ancora della sua mente.

 

La Regina le indica infine la strada che attraversa il bosco e conduce al Punto di Confine. Da lì il viaggio diventerà più difficile: arriveranno il buio, le urla della Chiaroveggente, Bergderbil e altri luoghi nei quali Kalki dovrà confrontarsi con ciò che è stata e con ciò che potrebbe diventare.

Il capitolo era cominciato con una ragazza senza nome arrivata al Vecchio Mulino.

Termina con una certezza.

Lei è Kalki.

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