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Nothing: the Book

Il Cammino

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Prima dell’Inizio

The Road to Nothing non nasce inizialmente come un libro.

All’inizio è una galleria fotografica multimediale costruita con immagini reali trasformate in senso surreale, accompagnate da musica, poesie e brevi testi. Alla base c’è anche ciò che resta di uno spettacolo teatrale dadaista articolato in tre parti: Il Nulla, Il Surreale e L’Astrale.

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Le fotografie mostrano persone e luoghi realmente esistenti, ma progressivamente trasformati in qualcosa di diverso. Il Poco Corretto, il Vecchio Mulino e altri luoghi riconoscibili diventano Intermezzi Temporali, punti di passaggio e spazi nei quali il tempo sembra funzionare secondo regole proprie.

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Anche i personaggi partono dalla realtà e vengono lentamente trasferiti dentro questo nuovo universo.

Quando le didascalie iniziano a diventare troppo lunghe per accompagnare semplicemente le fotografie, il progetto cambia forma. L’Orologiaio suggerisce al Sig. Mah di scrivere un libro.

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Nasce così Nothing: The Book.

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Nella storia, il Sig. Mah e Raven intraprendono un viaggio alla ricerca di Nothing. Korvo li accompagna, mentre l’Orologiaio sembra conoscere molto più di quanto sia disposto a spiegare.

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In questa fase nessuno parla ancora realmente di Metaverso.

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Il Sig. Mah pensa soprattutto di viaggiare nel tempo, passando da un Intermezzo all’altro e incontrando luoghi, persone e situazioni che sembrano appartenere a epoche o realtà differenti.

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Nothing è il punto verso cui il viaggio tende: uno spazio fisico e mentale nel quale liberarsi progressivamente dai condizionamenti e osservare la realtà da una prospettiva diversa. Il libro lo definisce come un percorso verso uno stato di coscienza capace di mettere in discussione ciò che consideriamo reale.

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Ma durante il viaggio cominciano ad apparire elementi che quella spiegazione non riesce più a contenere.

Altri mondi.

Altri tempi.

Luoghi che non sembrano appartenere a nessuna geografia conosciuta.

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Il Sig. Mah non sa ancora cosa sta attraversando.

Lo scoprirà lentamente nei libri successivi.

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