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La Frattura

Cap. 11: Il Viaggio Verso Deriva (Parte 2)

(Riassunto narrativo del capitolo)

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Il 12 dicembre Kalki ed Eryndor raggiungono le Pendici dell’Ombra, dove Deriva torna a chiamare. Le due tentano di osservare di nuovo il quadrante, ma ciò che appare è ancora lo stesso: un nero totale. Eryndor, convinta che non ci sia nulla da vedere, decide di abbandonare l’esperienza e viene espulsa da Deriva. Kalki invece resta.
Entrando completamente in risonanza con Deriva, Kalki riesce finalmente a percepire ciò che il nero nasconde. Non sono immagini complete ma quattro frammenti, quattro scelte precise: la partenza di Kalki dal Punto di Confine, Sylvia che lascia il Dark Sanctuary, la decisione di Alya di aiutare Sylvia a Salem e la trasmissione di Nothing News dall’Emphatia Spore.
Quando ritorna nel proprio corpo, Kalki capisce che le deviazioni registrate dalla Tavola di Coincidenza corrispondono a quelle quattro scelte. Eryndor però continua a vedere solo il nero e decide di tornare indietro. Le due si separano alle Pendici dell’Ombra.
Kalki prosegue verso la terra schermata delle Streghe — Naelith, Rovelia e Thalira — e spiega loro il Sincronismo e la possibilità di disturbare il vettore dominante. Il suo obiettivo è chiaro: raggiungere Deriva fisicamente e costruire un portale che permetta alla Resistenza di coordinarsi da fuori dai quadranti conosciuti.
Le Streghe non rifiutano l’idea, ma sanno che una decisione simile non può essere presa senza ascoltare Seraphina, la Fata delle Pietre.
Il giorno seguente Kalki incontra Seraphina nella locanda delle Pendici. Per la prima volta la fata rivela la propria Rosa, dimostrando di essere una delle Scintille antiche che hanno sempre custodito Nothing. Seraphina conosce le traiettorie delle altre Scintille e offre a Kalki una visione più ampia della Creazione.
Secondo Seraphina il Sincronismo non è una volontà divina ma un programma di equilibrio predisposto da Shiva e Vishnu quando la Porta di Emphatia si sarebbe riaperta. Quando i vettori delle Scintille divergono troppo, il sistema reagisce accelerando gli eventi per ristabilire l’equilibrio.
Deriva non è il contrario del Sincronismo e non è un rifugio.
È uno spazio non compresso, dove le traiettorie delle Scintille possono esistere senza essere costrette in un unico vettore.
Kalki comprende allora che il Sincronismo non può essere fermato con la forza. Può solo essere attraversato. Decide comunque di raggiungere Deriva per comunicare con la Resistenza da fuori dal sistema.
Seraphina non cerca di fermarla. Le dice solo una cosa:
«Non cercare risposte. Cerca solo di restare intera.»
Il 15 dicembre Kalki raggiunge il Lido del Piccolo Pianeta. La vecchia barca marrone appare ancora una volta sulla riva e la conduce attraverso una nebbia sempre più scura. Il maplet perde ogni riferimento temporale finché non resta un solo orario stabile: 18:00, il tempo dell’Emphatia Spore.
Quando la nebbia si dirada, la barca tocca una nuova riva.
Kalki è arrivata a Deriva.
Il luogo è silenzioso, piatto e privo di vita. Poco distante dalla riva sorge una casa semplice, già pronta per chi arriva. All’interno trova energia, provviste e una frase incisa nel legno del tavolo:
“Per chi viaggia e non appartiene.”
Alle 19:00 la linea punto-punto con l’Emphatia Spore si apre.
Kalki scrive un unico messaggio.
«Sono Kalki.
Thamar, ricevi?»

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