
Oltre l'Illusione
Cap. 12: Padre Abrax e la Chiesa della Rinascita
Prima tappa: la Locanda del Prato Verde, pranzo all'aperto sotto un pergolato. Battute sul morso di Amara a Selene, brindisi alla missione, leggerezza prima della salita. A Montelago, paese scorbutico ai piedi della montagna, cena con pane raffermo e vino. Amara ricorda al gruppo i rischi reali: non vogliono ucciderle, vogliono le loro anime. Le torture per l'estrazione dell'anima sono tra le cose più terrificanti descritte nei libri di Kalki e Aisha. E se catturano Milhen, potrebbero riattivare il controllo sulla sua mente.
Il mattino dopo, colazione in un paese lungo il fiume — ospitale, soleggiato, tavolini all'aperto. Sylvia si tuffa nel fiume senza avvertire nessuno. Una alla volta, le altre tre la seguono. Nel fiume, Milhen scopre da Selene del "tocco" di Amara e pretende che Sylvia faccia lo stesso con lei. Sylvia acconsente — ma quando sono sulla riva, la addormenta con un gesto preciso e la fa crollare a terra. Milhen si rialza dopo pochi secondi: "Ok, lezione imparata. Sei terribilmente brava." Colazione praticamente nude, la cameriera le guarda con ammirazione. "Andiamo a salvare il mondo," dice Sylvia all'uscita. La cameriera ride, ma percepisce che è vero.
Alla Chiesa della Rinascita, prima sorpresa: una statua di legno prende vita e afferra Milhen per il braccio. Sylvia strappa il braccio della statua e libera Milhen. Poi arriva il monaco Abrax — picchiato dai demoni, costretto a segnalare il loro arrivo. La chiesa è piena di trappole e la statua ha già avvisato i nemici.
Amara e Sylvia entrano. Sylvia vede i demoni — una cinquantina, convinti di essere invisibili, ridono di loro. "Al tre, cominciamo le danze." In pochi minuti la chiesa è purificata. L'ultimo demone viene risparmiato con un compito preciso: correre da Serak e riferire che le ibride sono arrivate. Fuori, una luce scende dal cielo, le campane tornano a suonare. A Land's End, un'altra stella sorvola la città.
Poi il problema più delicato: i programmi nella mente di Milhen non possono essere rimossi — sono integrati nell'organismo. L'unica soluzione è invertire i flussi, spostare il controllo da remoto a locale, dare a Milhen il comando su tutto il suo potere. Milhen fa la domanda risolutiva: "Se questa cosa toccasse a voi, voi che cosa fareste?" Sylvia risponde per entrambe: "Lo affronteremmo sicuramente."
Amara addormenta Milhen, lei e Sylvia diventano nebbia ed entrano nella sua mente. Quello che il Codice della Connessione aveva insegnato loro non era magia — era empatia. Trovano la subroutine, commutano lo switch da esterno a interno. Quindici minuti, poi tornano.
Milhen si sveglia. Dagli spari di Selene fuori capiscono che i demoni sono arrivati. Prima che Sylvia e Amara reagiscano, Milhen le allontana, si dirige verso la porta e lancia cinque raffiche di energia simultanee. Non rimane un demone intero. Sylvia le corre incontro e la abbraccia così forte che cadono entrambe. "Credo che possiamo andare tranquille al santuario adesso."
La cena nella chiesa con Abrax è semplice e calda. La strategia per il giorno dopo la propone Amara: lasciare le moto, andare a piedi, santificare ogni metro di strada dalla chiesa al Santuario. Territorio conquistato per sempre, demoni che non possono attaccare alle spalle. Abrax ha quello che serve.
La notte: Milhen usa il nuovo potere per lanciare piccole scariche elettriche sul sedere di Sylvia. Sylvia salta, urla, Abrax e le altre accorrono. "Almeno sappiamo che Milhen ha un buon controllo," commenta Selene uscendo dalla stanza tra le risate.


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