
Nothing: the Book
Libro 3 - Il Viandante
Il 20 ottobre 2020 la Zona Storica è immersa in un buio quasi fisico. Dissidenti, Liberi Pensatori, Artisti e Cuori Sanguinanti si muovono separatamente, cercando di non attirare l'attenzione dei Frangitori e dei Cenobiti. Poi, per pochi istanti, i loro comunicatori si illuminano tutti con la stessa parola: Walkosky.
Il Walkosky è uno degli strani Intermezzi Temporali della Zona Storica. Non si sposta nello spazio: rimane nello stesso luogo, ma può sfasarsi nel tempo e rendersi invisibile fino a quando decide di sincronizzarsi nuovamente con il presente. Quella notte riappare per permettere un incontro che non è più soltanto una festa clandestina. Per la prima volta Dissidenti, Liberi Pensatori, Artisti e Cuori Sanguinanti si riuniscono con l'intenzione precisa di organizzare una Resistenza Clandestina, stabilire forme di comunicazione e soprattutto evitare di perdere il contatto con gli altri e con sé stessi.
Il racconto torna quindi al viaggio iniziato mesi prima.
Alla Crosa del Vecchio Mulino il Viandante appare davanti a Raven e al Sig. Mah. È un'entità difficile da definire: a tratti sembra completamente reale, in altri momenti quasi uno spirito. Parla di uno spazio formato dalla memoria, nel quale verità e menzogna possono confondersi, e accenna alla Regina, che sembra già conoscere l'esistenza dei due Viaggiatori. Prima di poterla raggiungere, però, dovranno affrontare lo Scrutatore, colui che deciderà se sono davvero pronti a proseguire.
Il Viandante non offre loro una scorciatoia. Spiega invece che il viaggio verso Nothing deve essere vissuto direttamente. Dovranno attraversare la Notte, osservando ciò che normalmente rimane nascosto, e ad ogni tratto del percorso perderanno qualcosa di ciò che portano dentro mentre qualcos'altro prenderà il suo posto. Solo allora il viaggio non sarà più soltanto esterno, ma inizierà anche dentro di loro.
Poi consegna ai Viaggiatori ciò che aveva promesso: una strana mappa. Non indica semplicemente una strada da seguire. Riporta una frase attribuita soltanto alle iniziali F.Z., secondo la quale non può esistere vero progresso senza deviare dalle norme, ma per allontanarsene bisogna prima conoscerle. Raven e il Sig. Mah avrebbero preferito indicazioni molto più concrete per raggiungere lo Scrutatore, ma stanno lentamente imparando che Nothing non offre quasi mai risposte di quel tipo.
Prima di scomparire, il Viandante chiarisce almeno una cosa. Il confine tra ciò che esiste nella loro mente e ciò che vedono davanti agli occhi è molto più sottile di quanto credano. Quando saranno realmente convinti che quel viaggio è possibile, lo Scrutatore lo saprà. Sarà allora che si troveranno davanti a lui, sulla soglia di Nothing.
Nel presente, il Sig. Mah continua a confrontarsi con l'Orologiaio al Poco-Corretto. Il secondo Oscuramento sembra ormai vicino e, secondo Mah, sarà più efficace del primo: chi lo sta preparando ha avuto il tempo di perfezionare il proprio intervento, imparando a colpire insieme il corpo e la mente. La paura diventa così uno strumento capace non soltanto di condizionare i comportamenti, ma anche di convincere le persone di essere responsabili di ciò che sta accadendo, fino al momento in cui chi ha imposto quelle condizioni potrà presentarsi come colui che le salverà. La maschera, nella visione di Mah, smette allora di essere soltanto un oggetto e diventa il simbolo di qualcosa di più profondo: una forma di controllo interiorizzata, destinata a rimanere anche quando non sarà più necessario indossarla.
È per questo che la Resistenza di cui parla con l'Orologiaio non può limitarsi a essere organizzativa o clandestina. Deve nascere prima di tutto dentro la mente, mantenendo la capacità di riconoscere la paura senza lasciarsene governare e conservando uno spazio interiore che i Manipolatori non riescano a occupare.
Quasi a materializzare quelle parole, gli schermi intorno alla piazza aumentano improvvisamente la loro luminosità. Una musica morbida accompagna una voce femminile rassicurante che invita tutti a collaborare, mantenere le distanze, evitare il contatto e rispettare le disposizioni. Il tono è tranquillo, quasi protettivo, ma proprio il contrasto tra quella calma e ciò che Mah ha appena descritto rende l'atmosfera ancora più inquietante.
Intanto, nelle Cattedrali di Bergderbil, i servi preparano il grande Banchetto dei Manipolatori. Anche i Governanti vi partecipano, ma occupano i piani inferiori, nelle stanze dove scendono i fili e arrivano gli ordini. Ciò che appare come potere visibile è soltanto il livello più basso di un sistema nel quale le decisioni vengono prese altrove e trasmesse a chi dovrà trasformarle in azioni, regole e leggi.
Al Walkosky, l'assemblea clandestina è cominciata.
Il viaggio verso Nothing e la Resistenza che sta nascendo nel mondo sembrano ancora due percorsi diversi.
Ma stanno iniziando a muoversi nella stessa direzione.


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