top of page

Nothing: the Book

Libro 4 - Il Punto di Confine

00 - Header - Punto di Confine.png
00 - Header Home Page.png
01 - Nothing, the Book (3D - 16-9).png
Manuale della Saga (1).jpg
ZZZ - Chronicles (Standard).png

Al Walkosky è iniziata la prima vera Assemblea Clandestina della Resistenza. Dissidenti, Liberi Pensatori, Artisti e Cuori Sanguinanti cercano di comprendere ciò che sta accadendo nel mondo e, soprattutto, che cosa sia possibile fare. Nel linguaggio di Nothing, la loro interpretazione è ormai chiara: dietro Governanti e Frangitori agiscono i Manipolatori di Bergderbil, interessati non soltanto al potere ma soprattutto all’omologazione, alla paura e alla progressiva rinuncia degli individui alla propria libertà. Per i presenti il problema non appartiene a una parte politica contro un’altra: è il sistema stesso a essere percepito come un grande teatro nel quale ruoli apparentemente opposti partecipano alla medesima rappresentazione.

​

L’assemblea si conclude senza una vera soluzione. Tutti condividono l’analisi, nessuno possiede ancora un piano capace di contrastare ciò che sta accadendo. Rimane però una certezza: bisogna continuare a incontrarsi, conservare i legami e impedire che la diversità venga cancellata. La Resistenza esiste ormai come intenzione, anche se non possiede ancora una strategia.

​

Molto lontano da lì — o forse soltanto in un altro modo di percepire lo stesso viaggio — Raven e il Sig. Mah attendono che qualcosa accada. Korvo torna a guidarli. Spiega che devono creare il Nulla dentro di sé per ottenere lo spazio necessario a costruire qualcosa di nuovo e che il Vettore, almeno in quel momento, può essere inteso come volontà di comprendere, desiderio di migliorarsi e forza di continuare. Poi pronuncia finalmente un’indicazione semplicissima: seguirlo.

​

Il lucchetto del Vecchio Mulino si disintegra e una porta si apre su uno spazio impossibile. Tutto sembra fuori posto: tre muri senza tetto, oggetti, fotografie, suoni, voci, risate, pianti e musica. In mezzo a quel caos esiste però un corridoio perfettamente percorribile. Raven e il Sig. Mah lo seguono mentre i rumori si dissolvono lentamente, lasciando soltanto il suono di un organo. Alla fine trovano una porta.

​

Oltre quella porta li attende lo Scrutatore.

​

La stanza è enorme, piena di libri e oggetti assurdi; vi sono persino un leone, un fantasma e uno specchio nel quale i Viaggiatori si vedono riflessi. Lo Scrutatore li osserva e domanda soltanto se siano davvero certi di voler continuare. Dietro di lui una grande apertura mostra un paesaggio luminosissimo. Raven e il Sig. Mah comprendono che non verranno fermati: hanno raggiunto la zona di confine, la soglia oltre la quale il viaggio verso Nothing può continuare.

​

Superata la prova, incontrano la Regina. La Regina li accoglie dicendo che era da moltissimo tempo che non incontrava esseri umani animati dallo stesso desiderio di conoscere e conoscersi: l’ultima volta, ricorda, era il 1809 e si trattava di una Principessa. Non vive in un castello, ma immersa nella natura, tra animali, musica e immagini che sembrano cambiare significato a seconda di come vengono osservate. La Regina non offre risposte dirette. Chiede invece ai Viaggiatori se sappiano vedere la musica, percepire la purezza animale e distinguere libertà e prigionia, vita e morte. Il suo insegnamento riguarda soprattutto la prospettiva: ciò che sembra evidente può cambiare completamente significato quando cambia lo sguardo di chi osserva. E soprattutto non basta credersi liberi per esserlo davvero.

​

Le percezioni di Raven e del Sig. Mah stanno mutando. I loro Vettori cominciano a unirsi e Nothing sembra lentamente generarsi intorno a loro.

​

Poi la luce della Regina scompare. Il viaggio continua più in profondità dentro Nothing, fino a una zona immersa in un’oscurità permanente. È qui che Raven e il Sig. Mah raggiungono finalmente il Punto di Confine: un capannone davanti al quale trovano un foglietto scritto con la pessima calligrafia del Sig. Mah. Il problema è che lui non ricorda di averlo mai scritto.

​

Gli appunti descrivono il Punto di Confine anche come Punto di Convergenza: uno spazio nel quale il tempo ha smesso di scorrere e i Vettori possono concentrarsi. Parlano inoltre della Chiaroveggente, capace con le proprie urla di aprire varchi e mostrare possibili futuri. Il Sig. Mah non sa se abbia scritto quelle parole ieri, domani o in un tempo che ancora non conosce.

​

Poi arriva l’urlo.

​

Il cielo si squarcia e mostra l’immagine di un mondo devastato. Non è soltanto una visione inquietante: è una possibilità. La Chiaroveggente sta mostrando ciò che potrebbe accadere se il percorso non cambierà. Improvvisamente raggiungere Nothing non è più soltanto una ricerca personale. Qualcosa che riguarda tutti sembra dipendere anche da quel viaggio.

​

Nel presente del Poco-Corretto, il Sig. Mah racconta all’Orologiaio che la Chiaroveggente stessa è in pericolo. I Cenobiti hanno catturato sua sorella e i Frangitori potrebbero sfruttare il legame telepatico tra le due per trovarla. Intanto è iniziato il secondo Oscuramento e la Resistenza tenta di organizzare una nuova assemblea, sperando di poterla tenere nella grande Cattedrale conosciuta come Palude su in Collina.

​

Il viaggio di Raven e del Sig. Mah e la Resistenza nata nel Mondo Cardine non sono più due storie separate.

Entrambi stanno cercando la stessa cosa: uno spazio nel quale sia ancora possibile scegliere.

01 - La Prima Assemblea Clandestina.jpg
03 - Lo Scrutatore – La Soglia.jpg
05 - Il Punto di Confine – L’Urlo della Chiaroveggente.jpg
02 - Il Corridoio per Nothing.jpg
04 - La Regina – Lo Spazio tra Nulla e il Nulla.jpg
06 - Tam Tam, L'orologiaio e il Sig. Mah.jpg
bottom of page