
Nothing: the Book
Libro 4 - Il Punto di Confine
Al Walkosky è iniziata la prima vera Assemblea Clandestina della Resistenza. Dissidenti, Liberi Pensatori, Artisti e Cuori Sanguinanti cercano di comprendere ciò che sta accadendo nel mondo e, soprattutto, che cosa sia possibile fare. Nel linguaggio di Nothing, la loro interpretazione è ormai chiara: dietro Governanti e Frangitori agiscono i Manipolatori di Bergderbil, interessati non soltanto al potere ma soprattutto all’omologazione, alla paura e alla progressiva rinuncia degli individui alla propria libertà. Per i presenti il problema non appartiene a una parte politica contro un’altra: è il sistema stesso a essere percepito come un grande teatro nel quale ruoli apparentemente opposti partecipano alla medesima rappresentazione.
L’assemblea si conclude senza una vera soluzione. Tutti condividono l’analisi, nessuno possiede ancora un piano capace di contrastare ciò che sta accadendo. Rimane però una certezza: bisogna continuare a incontrarsi, conservare i legami e impedire che la diversità venga cancellata. La Resistenza esiste ormai come intenzione, anche se non possiede ancora una strategia.
Molto lontano da lì — o forse soltanto in un altro modo di percepire lo stesso viaggio — Raven e il Sig. Mah attendono che qualcosa accada. Korvo torna a guidarli. Spiega che devono creare il Nulla dentro di sé per ottenere lo spazio necessario a costruire qualcosa di nuovo e che il Vettore, almeno in quel momento, può essere inteso come volontà di comprendere, desiderio di migliorarsi e forza di continuare. Poi pronuncia finalmente un’indicazione semplicissima: seguirlo.
Il lucchetto del Vecchio Mulino si disintegra e una porta si apre su uno spazio impossibile. Tutto sembra fuori posto: tre muri senza tetto, oggetti, fotografie, suoni, voci, risate, pianti e musica. In mezzo a quel caos esiste però un corridoio perfettamente percorribile. Raven e il Sig. Mah lo seguono mentre i rumori si dissolvono lentamente, lasciando soltanto il suono di un organo. Alla fine trovano una porta.
Oltre quella porta li attende lo Scrutatore.
La stanza è enorme, piena di libri e oggetti assurdi; vi sono persino un leone, un fantasma e uno specchio nel quale i Viaggiatori si vedono riflessi. Lo Scrutatore li osserva e domanda soltanto se siano davvero certi di voler continuare. Dietro di lui una grande apertura mostra un paesaggio luminosissimo. Raven e il Sig. Mah comprendono che non verranno fermati: hanno raggiunto la zona di confine, la soglia oltre la quale il viaggio verso Nothing può continuare.
Superata la prova, incontrano la Regina. La Regina li accoglie dicendo che era da moltissimo tempo che non incontrava esseri umani animati dallo stesso desiderio di conoscere e conoscersi: l’ultima volta, ricorda, era il 1809 e si trattava di una Principessa. Non vive in un castello, ma immersa nella natura, tra animali, musica e immagini che sembrano cambiare significato a seconda di come vengono osservate. La Regina non offre risposte dirette. Chiede invece ai Viaggiatori se sappiano vedere la musica, percepire la purezza animale e distinguere libertà e prigionia, vita e morte. Il suo insegnamento riguarda soprattutto la prospettiva: ciò che sembra evidente può cambiare completamente significato quando cambia lo sguardo di chi osserva. E soprattutto non basta credersi liberi per esserlo davvero.
Le percezioni di Raven e del Sig. Mah stanno mutando. I loro Vettori cominciano a unirsi e Nothing sembra lentamente generarsi intorno a loro.
Poi la luce della Regina scompare. Il viaggio continua più in profondità dentro Nothing, fino a una zona immersa in un’oscurità permanente. È qui che Raven e il Sig. Mah raggiungono finalmente il Punto di Confine: un capannone davanti al quale trovano un foglietto scritto con la pessima calligrafia del Sig. Mah. Il problema è che lui non ricorda di averlo mai scritto.
Gli appunti descrivono il Punto di Confine anche come Punto di Convergenza: uno spazio nel quale il tempo ha smesso di scorrere e i Vettori possono concentrarsi. Parlano inoltre della Chiaroveggente, capace con le proprie urla di aprire varchi e mostrare possibili futuri. Il Sig. Mah non sa se abbia scritto quelle parole ieri, domani o in un tempo che ancora non conosce.
Poi arriva l’urlo.
Il cielo si squarcia e mostra l’immagine di un mondo devastato. Non è soltanto una visione inquietante: è una possibilità. La Chiaroveggente sta mostrando ciò che potrebbe accadere se il percorso non cambierà. Improvvisamente raggiungere Nothing non è più soltanto una ricerca personale. Qualcosa che riguarda tutti sembra dipendere anche da quel viaggio.
Nel presente del Poco-Corretto, il Sig. Mah racconta all’Orologiaio che la Chiaroveggente stessa è in pericolo. I Cenobiti hanno catturato sua sorella e i Frangitori potrebbero sfruttare il legame telepatico tra le due per trovarla. Intanto è iniziato il secondo Oscuramento e la Resistenza tenta di organizzare una nuova assemblea, sperando di poterla tenere nella grande Cattedrale conosciuta come Palude su in Collina.
Il viaggio di Raven e del Sig. Mah e la Resistenza nata nel Mondo Cardine non sono più due storie separate.
Entrambi stanno cercando la stessa cosa: uno spazio nel quale sia ancora possibile scegliere.


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