
Nothing: the Book
Libro 5 - La Chiaroveggente
Il Sig. Mah raggiunge l’Intermezzo Temporale della Maddalena 3DC, convocato dalla Locandiera. Il mondo fuori continua a chiudersi, ma entrando nella sua abitazione la sensazione cambia completamente: luci basse, candele, libri, oggetti appartenenti ad altri tempi. È un luogo reale e insieme un Intermezzo Temporale, e la Locandiera sembra conoscere molto più di quanto abbia mai mostrato.
Tra i libri il Sig. Mah nota uno spazio vuoto. La Locandiera gli spiega che non è realmente vuoto: esistono spazi occupati da libri che non sono ancora stati scritti, visibili soltanto attraverso le possibili linee del tempo. Guardando in modo diverso, il Sig. Mah riesce a vedere proprio lì un titolo: Nothing: The Book. Finché quello spazio continuerà a esistere, dice la Locandiera, esisterà anche la possibilità che il libro venga scritto e che il viaggio verso Nothing possa compiersi.
Nella stanza c’è anche un vecchio telefono nero. È un Telefono-Temporale, capace di mettere in comunicazione esseri appartenenti al passato e ai possibili futuri. Il Sig. Mah potrebbe persino parlare con altre versioni di sé stesso, ma quella sera il telefono serve a qualcosa di diverso. Poco dopo arrivano il Banconiere della Tana e una persona che, secondo tutto ciò che il Sig. Mah sa, non potrebbe trovarsi lì.
È la Principessa Diamante.
Dovrebbe essere prigioniera, e invece compare pallida e stanca alla Maddalena 3DC.
Intanto Raven e il Sig. Mah, che hanno oltrepassato lo Scrutatore e la Regina, si trovano ormai al Punto di Confine, chiamato anche Punto di Convergenza: un luogo nel quale periodi temporali differenti sembrano sovrapporsi, i Vettori si incontrano e gli effetti di mondi diversi possono riflettersi gli uni sugli altri. È qui che le urla della Chiaroveggente diventano visioni proiettate nel cielo. Lei raccoglie e amplifica il dolore dell’umanità, mostrando futuri possibili se nulla dovesse cambiare.
La Chiaroveggente ha compreso prima degli altri che ciò che sta accadendo non è più soltanto una serie di esperimenti dei Manipolatori, ma una trasformazione molto più profonda. Diventa sempre più chiaro che la risposta non può essere semplicemente una guerra contro di loro. L’arma che viene indicata è la Consapevolezza: creare il Nulla dentro di sé significa liberare spazio mentale da paure, bisogni imposti e condizionamenti, per poter immaginare qualcosa di diverso. Ogni passo verso Nothing diventa così anche un gesto interiore.
Mentre Raven e il Sig. Mah cercano ancora di capire in quale tempo si trovino e quale dei mondi attraversati possa essere quello realmente cardine, qualcuno interviene nella discussione. È seduto tranquillamente su uno sgabello, con un Negroni Sbagliato in mano.
È l’Orologiaio.
Nel viaggio i due lo incontrano per la prima volta. È lui a ricostruire i Vettori distrutti dai Frangitori, a creare curvature nel tempo nel tentativo di ostacolare i Manipolatori, ed è sempre lui ad aver concepito Portali, Intermezzi Temporali e Telefoni-Temporali. Non è affatto la figura solenne che ci si potrebbe aspettare dal Signore del Tempo: è geniale, imprevedibile e non sempre padrone delle conseguenze delle proprie invenzioni.
Ma questa volta è seriamente preoccupato. Un nuovo urlo della Chiaroveggente apre nel cielo una visione terribile: un futuro nel quale l’umanità è ormai completamente sottomessa. I Cenobiti sono riusciti a penetrare nel suo spazio e la stanno cercando. Inoltre hanno catturato sua sorella, rinchiudendola nella Prigione del Tempo. Tra le due donne esiste un legame telepatico: se i Frangitori riusciranno ad abbattere le schermature della prigioniera, potranno usarla per localizzare la Chiaroveggente.
L’Orologiaio affida quindi ai Viaggiatori un nuovo Vettore e li avverte che incontreranno due Frangitori intenzionati a distruggerlo. Emerge più chiaramente anche la loro natura: non sono avversari che possano essere eliminati fisicamente. Agiscono sulle menti, utilizzano gli strumenti della comunicazione e diventano più forti quanto più gli esseri umani cedono loro energia e capacità di giudizio. Il modo per neutralizzarli consiste quindi nel sottrarsi ai loro strumenti, preservare il proprio Vettore e trovare forza negli altri senza rinunciare a sé stessi.
Nel presente, al Poco-Corretto, l’Orologiaio pone finalmente al Sig. Mah la domanda rimasta sospesa: come poteva la Principessa Diamante trovarsi alla Maddalena 3DC se era stata catturata?
Ciò che è accaduto viene attribuito a uno Svarione Temporale. Un Dissidente-Informatico sarebbe riuscito temporaneamente a sovrapporre al presente conosciuto una variante derivata da un passato nel quale la Principessa non era stata catturata. Non è una condizione stabile: il sistema prima o poi riconoscerà l’anomalia e la correggerà. Ma per pochi minuti quella Principessa può esistere lì.
E serve proprio lei.
Il Gestore della Cattedrale, dopo averla resa invisibile ai Frangitori, si è chiuso al suo interno e non comunica più con nessuno. Il numero necessario per raggiungerlo attraverso il Telefono-Temporale è stato nascosto nelle zone oscure della mente di tre persone presenti alla Maddalena. Solo la Principessa Diamante può leggerle e trasformarle nelle tre cifre necessarie.
Ha appena 666 secondi prima che il sistema corregga lo Svarione Temporale.
La Principessa, già esausta, riesce a estrarre le prime due cifre. Il tempo sta per terminare quando trova anche la terza. Proprio mentre la sovrapposizione dei mondi collassa, scompare dalla Maddalena e ritorna nella propria prigionia.
Ma nella bacinella ha lasciato il numero completo:
666.
La Locandiera compone le tre cifre sul Telefono-Temporale. A questo punto la sua natura non può più restare nascosta: non è soltanto la Locandiera, ma la Strega-Locandiera.
Il telefono si illumina di rosso.
Dall’altra parte arriva finalmente una voce dalla leggendaria Palude su in Collina, la Cattedrale rimasta nascosta fino a quel momento.
È il Gestore.


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