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Nothing: the Book

Libro 6 - Il Sacerdote

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Per la prima volta il Sig. Mah lascia temporaneamente Raven e Korvo e dirige il proprio Vettore all’indietro. Non vuole fuggire dal viaggio: ha bisogno di capire dove sia realmente cominciato. Per andare avanti deve tornare a un momento molto più antico, affrontare sé stesso e ciò che aveva vissuto prima ancora di sapere che Nothing esistesse.

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È il 7 novembre, in un anno che quasi non conta più. Il Sig. Mah percorre Via San Vincenzo, nella Zona Storica, fino alle Cantine di San Vincenzo, un luogo che molti anni prima aveva funzionato inconsapevolmente come un portale. Ora vi entra come uno spettro, attraversando uno spazio che appartiene contemporaneamente al ricordo e a qualcosa di molto più concreto.

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Quando sente le note di Epitaph dei King Crimson, sa che qualcosa sta per accadere. E infatti la vede.

È Sylvia.

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Il loro incontro non ha più una collocazione precisa nel tempo. Si riconoscono con una forza che sembra provenire da vite precedenti, come due parti di qualcosa che si era già unito e poi separato. Si abbracciano, e per qualche istante quel rapporto appare sottratto sia allo spazio sia al tempo. Poi tutto cambia nuovamente e i due si ritrovano anni dopo, in Via San Donato, ancora nella Zona Storica.

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È allora che il Sig. Mah comprende qualcosa di fondamentale. Il viaggio non è cominciato con Korvo, con il Vecchio Mulino o con il primo portale: è cominciato quel 7 novembre. Da quel momento aveva imparato a non accontentarsi più di rapporti vuoti o costruiti per paura della solitudine. Non avrebbe continuato a cercare Sylvia in quanto persona perduta, ma quella stessa luce, quella condivisione e quel senso di appartenenza capaci di accendersi tra due esseri umani. Sylvia si allontana senza voltarsi e il Sig. Mah la lascia andare, finalmente consapevole di ciò che quell’incontro aveva generato dentro di lui.

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Quando tutto scompare, rimane però il viaggio presente. La Chiaroveggente è sempre più vicina alla cattura e la resistenza di sua sorella nella Prigione del Tempo sta cedendo. Il Sig. Mah deve raggiungere Raven e Korvo e trovare un modo per liberare la Prigioniera prima che i Frangitori riescano a usarla per localizzare la Chiaroveggente.

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Un portale temporaneamente riattivato lo conduce al vecchio Intermezzo Temporale Kit-chen. Per un istante il Sig. Mah rivede la Tana com’era stata: luci, musica, voci, confusione, persone. Non serve capire se quelle immagini siano ricordi, proiezioni o qualcosa di più. Basta riconoscerne il significato: anche ricordare la vita fa parte dell’Attraversare la Notte, perché ciò che è stato realmente vissuto può diventare una luce da seguire.

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Poco dopo il Sig. Mah si ritrova nuovamente con Raven e Korvo al Vecchio Mulino, senza che esista una spiegazione razionale di come ci siano arrivati. Ormai è evidente che nel Mondo Non Cardine spazio e tempo non funzionano come nel mondo conosciuto. Il viaggio assomiglia sempre di più a un percorso mentale, nel quale le distanze fisiche contano meno delle trasformazioni interiori.

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Il Viandante torna a comunicare con loro attraverso la mappa e poi attraverso la propria voce. Li mette davanti a una possibilità ancora più difficile da accettare: forse Nothing non è una meta geografica. Forse il senso non consiste nell’arrivare in un luogo preciso, ma nel viaggiare fino a raggiungere uno stato nel quale il modo di vedere e vivere le cose sarà cambiato. Solo allora potranno uscire dalla Notte e capire che cosa esiste oltre. Prima di tacere aggiunge un’altra frase enigmatica: quando sapranno da dove arriva lui, sapranno chi sono loro.

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Seguendo la direzione dalla quale proveniva la voce del Viandante, Raven, il Sig. Mah e Korvo attraversano nuovamente la Crosa-Portale. In cima trovano un paesaggio impossibile, tanto bello quanto incompatibile con qualsiasi logica fisica. Ma ormai la loro mente comincia ad accettare ciò che prima non avrebbe nemmeno saputo immaginare.

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Qui incontrano la Fata delle Pietre. I Viaggiatori vogliono sapere chi sia realmente il Viandante e soprattutto se possano fidarsi di lui. La Fata suggerisce di cercare le Streghe, creature dotate del Potere della Creazione, capaci di trasformare il sogno in realtà. Ma per raggiungerle non basta cercare con gli occhi: bisogna riuscire a vedere la musica nascosta nelle pietre. Dal silenzio nasce il vento, dal vento il suono, dal suono una melodia. E dentro quella melodia le Streghe diventano finalmente visibili.

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Le Streghe però non hanno creato il Viandante. Nessuna di loro sa realmente da dove provenga. Sanno soltanto che può attraversare liberamente gli strati della struttura, senza essere limitato dal tempo o dallo spazio, e che sembra riflettere e amplificare ciò che incontra. In un antico dipinto compare come un Re, altrove potrebbe essere stato Imperatore. Accanto a lui è raffigurata una Regina la cui somiglianza con Raven è impressionante. Il mistero quindi non si risolve: diventa ancora più profondo.

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Al Poco-Corretto, nell’ultima sera prima del Totale Oscuramento, il Sig. Mah e l’Orologiaio tentano di rimettere ordine negli avvenimenti. I Viaggiatori hanno ormai compreso di muoversi in un Mondo Onirico Non Cardine, influenzato però dagli eventi del Mondo Cardine e progressivamente destinato a sincronizzarsi con esso. Ma prima di raggiungere Bergderbil c’è un problema che non può più essere rimandato: la Prigioniera del Tempo deve essere liberata, altrimenti la Chiaroveggente verrà scoperta.

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Rimane poi la comunicazione iniziata alla Maddalena 3DC.

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La voce che aveva risposto al Telefono-Temporale dicendo di essere il Gestore non aveva dimenticato chi fossero. Era una specie di parola d’ordine costruita in precedenza. La Strega-Locandiera ricorda finalmente la parola decisiva: Sacerdote.

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Il Gestore non vuole più essere chiamato semplicemente Gestore. La Cattedrale, la Palude su in Collina, ha bisogno di qualcosa di più.

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Lui è il Sacerdote della Cattedrale.

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Ed è proprio il Sacerdote a proporre una risposta alla paura che sta distruggendo il mondo. Non un esercito e nemmeno una semplice organizzazione clandestina: qualcosa capace di coinvolgere tutti, restituire speranza e permettere a ciascuno di partecipare senza rinunciare alla propria identità.

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L’idea è uno spettacolo musicale e teatrale nel quale Artisti, Dissidenti, Liberi Pensatori e Cuori Sanguinanti possano essere contemporaneamente spettatori e protagonisti, interpretando sé stessi e mostrando ciò che il potere vorrebbe nascondere. La Cattedrale diventerà il punto dal quale musica, immagini, parole e persone potranno diffondersi oltre i confini del loro mondo.

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Uno spettacolo abbastanza grande da opporre alla paura la creatività, alla manipolazione la consapevolezza e all’isolamento la partecipazione.

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Un grande spettacolo.

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Nothing: The Show!

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03 - Le Pendici dell'Ombra.jpg
05 - Le Streghe – Il Viandante Re.jpg
02 - Kit-chen - L’Intermezzo che torna vivo.jpg
04 - La Fata delle Pietre – La Magica Melodia.jpg
06 - L'Orologiaio e il Sig. Mah vicino alla Palude.jpg
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