
Nothing: the Book
Libro 8 - La Prigioniera del Tempo
Il 5 dicembre dovrebbe verificarsi una nuova congiunzione, abbastanza importante da permettere alla Resistenza di riattivare temporaneamente un Intermezzo e riunirsi. Ma ormai Cenobiti e Frangitori conoscono date e luoghi utilizzati dai Dissidenti e sorvegliano tutta la Zona Storica.
Il Banconiere della Tana risolve il problema cambiando entrambe le coordinate.
Non il 5 dicembre, ma il 6. Non nella Zona Storica, ma fuori.
Sul comunicatore del Sig. Mah appare un messaggio: “Dec6FZTantaroba”. L’Assemblea Clandestina si terrà all’Intermezzo Temporale Fuori-Zona Tan-tar (o’Ba). Ancora una volta, più che la forza è l’imprevedibilità a mettere in difficoltà i controllori di Bergderbil.
C’è però un paradosso. Quell’assemblea appartiene a un tempo successivo alla missione che Raven e il Sig. Mah stanno ancora compiendo. Se l’Assemblea del Tan-tar può esistere significa che, in qualche modo, la Prigioniera del Tempo è già stata liberata. Ma i Manipolatori possono intervenire sul passato e impedire che ciò avvenga. Per questo il risultato non è affatto garantito: i Viaggiatori devono riuscire nuovamente a portare la Prigioniera alla Tana e raggiungere quel 31 luglio dal quale sembra dipendere il disallineamento dei mondi e la stessa sopravvivenza della Resistenza.
Nel Mondo Non Cardine, intanto, Raven e il Sig. Mah seguono le indicazioni del Viandante. Devono trovare gli Sciamani e, per farlo, seguire la luce finché non diventerà verde.
È durante questa ricerca che si accorgono di qualcosa che fino a quel momento non avevano mai realmente osservato: in quella dimensione non esistevano sole, luna o stelle nel modo in cui li conoscevano. Quando cominciano davvero a percepirli, anche il Tempo sembra mettersi in movimento. Nascono le ombre, la luce cambia e i Viaggiatori comprendono finalmente come seguire la direzione indicata: devono camminare lasciandosi le ombre alle spalle.
Quando arriva la notte, una potente luce verde rivela un piccolo villaggio nascosto nel fondovalle.
Non sono loro a trovare gli Sciamani.
Sono gli Sciamani a trovare loro.
Korvo porta dal villaggio una piccola quantità di Assenzio e Laudano. I corpi dei Viaggiatori rimangono sul sentiero, mentre le loro anime raggiungono il luogo degli Sciamani. Qui ricevono una nuova conoscenza: il segreto degli Sciamani non consiste tanto in ciò che riescono a fare — comunicare con i morti, guarire, separare anima e corpo — quanto nel come riescano a farlo.
Gli Sciamani sostengono che proprio questa conoscenza sia ricercata dai Manipolatori. Secondo loro, la Tecnologia che permette a Bergderbil di controllare le persone e intervenire sul Tempo proviene dai misteriosi Commercianti dello Spazio, e il prezzo promesso in cambio sarebbero le anime degli esseri umani. Assenzio e Laudano diventano allora, per Raven e il Sig. Mah, uno strumento temporaneo per liberare la mente e ampliare le percezioni necessarie a proseguire.
Ora possono comprendere meglio anche chi stanno cercando.
La Prigioniera del Tempo è la sorella della Chiaroveggente, ma a differenza di lei è completamente umana. È un’Artista-Cantante e un Cuore Sanguinante, costretta per anni a nascondere la propria creatività proprio per evitare che i Manipolatori scoprissero il legame telepatico tra le due sorelle. La sua vita è stata una forma di prigionia ancora prima della cattura: possedere un dono straordinario e non poterlo mostrare.
Alla fine però non riesce più a trattenersi. Partecipa come seconda voce a una canzone dedicata a un’amica scomparsa, Non Farlo, non ridere di Noi, scritta dall’Orologiaio e musicata dal Sig. Mah. Doveva essere soltanto un piccolo coro, quasi nascosto, ma la Prigioniera è un’Artista vera e non riesce a cantare senza mettere in quella voce tutta sé stessa.
L’Impresario la riconosce e la denuncia.
I Cenobiti la catturano e la rinchiudono nella Prigione del Tempo: un Intermezzo Temporale dalla forma di un Campanile fantasma appartenente a un Castello che viaggia nel tempo. Grazie a un intervento dell’Orologiaio, Campanile e Castello scorrono però a velocità differenti. A intervalli irregolari il Campanile si separa dal Castello per appena 666 secondi, prima che quest’ultimo lo raggiunga nuovamente con uno sbalzo temporale.
Sono quei 666 secondi l’unica possibilità di liberarla.
Dopo giorni di privazioni e torture, le difese mentali della Prigioniera stanno cedendo. I Frangitori aspettano il momento nel quale potranno entrare definitivamente nella sua mente e trovare la Chiaroveggente.
Raven e il Sig. Mah devono quindi trovare non soltanto il luogo, ma il momento esatto.
Seguendo ancora la luce raggiungono un enorme campo di fiori. Ad attenderli c’è una creatura impossibile: Mignino, il GattoBianco Re dei Fiori, testa di gatto e corpo umano, con l’aspetto e la postura di un sovrano.
Mignino sa dove si trova la Prigioniera e conosce il funzionamento del Castello. Grazie alla propria magia e ai fiori può attenuare l’essenza dei Viaggiatori, rendendoli invisibili ai Cenobiti, ma soltanto finché Campanile e Castello resteranno separati. Dopo 666 secondi torneranno visibili.
Devono entrare, trovare la Prigioniera e uscire prima che il tempo scada.
Proprio in quel momento i Frangitori infliggono alla Prigioniera l’ultima scarica. Le sue schermature mentali crollano e la sua mente diventa completamente accessibile. Nei loro monitor appare già il volto della Chiaroveggente: manca soltanto localizzarla.
Il Campanile compare.
Comincia il conto alla rovescia.
Raven e il Sig. Mah entrano mentre i Frangitori corrono nei ricordi della Prigioniera e il Castello, con l’intero esercito dei Cenobiti, si avvicina al ricongiungimento. Quando trovano la donna è a terra, priva di sensi. Tentano inutilmente di svegliarla. Per fermare la localizzazione della Chiaroveggente resta una sola possibilità: scollegare fisicamente i fili che uniscono la mente della Prigioniera agli strumenti dei Frangitori.
Significa rivelare immediatamente la loro presenza.
Lo fanno.
Scatta l’allarme.
Raven e il Sig. Mah prendono la Prigioniera e fuggono dal Campanile mentre il tempo continua a diminuire. Riescono a uscire, ma ormai i Cenobiti stanno materializzandosi intorno a loro.
Tre secondi.
Due.
Uno.
Il contatore non arriva mai a zero.
Il Tempo si ferma.
È arrivato l’Orologiaio.
Davanti all’esercito dei Cenobiti immobilizzato esclama semplicemente:
“Tempo Scaduto, Cazzo!”
Poi ordina ai Viaggiatori di portare la Prigioniera alla Tana.
Nothing riappare all’orizzonte, più luminosa di prima. La strada è ancora lunga, ma questa volta Raven e il Sig. Mah hanno ottenuto una vittoria reale: la Chiaroveggente è salva e il Vettore può continuare.
Ed è proprio perché quella liberazione è avvenuta che l’Assemblea del Tan-tar (o’Ba) può esistere.
Il 6 dicembre Dissidenti, Liberi Pensatori, Artisti e Cuori Sanguinanti cominciano ad arrivare nell’Intermezzo Fuori-Zona. La Strega lo nasconde con la sua magia. Il Banconiere si assicura scrupolosamente della qualità di tutte le birre disponibili. Infine compare, grazie a una Porta Temporale Provvisoria, anche la Principessa Diamante, sottratta ancora per pochi minuti alla propria Prigione del Tempo.
Arriva anche il Sacerdote.
L’Assemblea può cominciare.
Il Sacerdote descrive la struttura attraverso la quale Bergderbil esercita il proprio potere: Manipolatori al vertice, Governanti come esecutori, Frangitori sulle menti, Cenobiti per la repressione e, alla base, il Gregge inconsapevole. Ma soprattutto insiste sulla necessità di non perdere la capacità di vedere, comunicare e creare alternative.
C’è però qualcosa che tutti hanno dimenticato.
Il 31 luglio, nelle acque salate di Bergderbil, la Principessa Diamante aveva riflesso immagini di enorme potenza. I Frangitori sono riusciti a cancellarne il ricordo e quelle acque sono state ripulite, ma ciò che venne mostrato potrebbe essere ancora nascosto nelle menti di chi era presente.
La Principessa precisa che non può scegliere cosa mostrare. Può soltanto raccogliere pensieri ed energie, unirli e lasciare che l’acqua li rifletta.
Si prepara una bacinella.
La Principessa chiude gli occhi.
Dalla nebbia cominciano a emergere immagini.
Sul grande schermo i presenti al Tan-tar vedono Raven e il Sig. Mah uscire dal Campanile con la Prigioniera del Tempo. Vedono i Cenobiti immobilizzati, l’Orologiaio, Mignino che alza le braccia in segno di vittoria.
Stanno guardando un avvenimento del passato dal quale dipende l’esistenza del loro stesso presente.
Poi lo schermo diventa nero.
Quando tutti tornano a guardare la Principessa Diamante, lei non c’è più. Il tempo concessole dalla congiunzione è terminato e la Prigione l’ha ripresa.
Ma ciò che ha appena fatto apre una possibilità completamente nuova: ha creato un ponte tra tempi appartenenti alla stessa linea dimensionale.
Ed è proprio da questa possibilità che nasce un pensiero ancora più importante. Forse la vera prigione della Principessa Diamante non è soltanto il Campanile nel quale è rinchiusa. Forse ciò che vide il 31 luglio, raccogliendo dentro di sé il dolore e i pensieri di milioni di persone, l’ha svuotata al punto da imprigionarla dentro sé stessa.
Per liberarla davvero non basterà aprire una porta.
Bisognerà riuscire a farle desiderare di riaprire gli occhi.
Nel dicembre del 2020, intanto, tutti gli Intermezzi della Zona Storica risultano nuovamente disattivati. I monitor dei Frangitori dominano le strade e ripetono incessantemente le proprie prescrizioni.
Poi, una sera, qualcosa interrompe quelle voci.
Arriva della musica.
Rock.
Il segnale è clandestino e proviene dalla Cattedrale, la Palude su in Collina.
Il Sacerdote ha acceso Radio-Palude.
E dalla zona del Corso-Nero compare un lampo.
Forse la Leggendaria Ciurma ha davvero cominciato il proprio viaggio.


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