
Oltre l'Illusione
Cap. 5: Zanara
Zanara non assomiglia a nessun posto visto finora — piccole abitazioni sparse su un paesaggio che muta continuamente, sentieri intricati tra vegetazione lussureggiante, case che cambiano forma e posizione seguendo una forza invisibile. Parcheggiata la moto, esplorano a piedi.
Il primo incontro è con Lyra, una ragazza vestita solo di un velo, che le accompagna al villaggio vicino dove le presenta Azar e suo fratello Elion. La notizia arriva quasi subito: sono stati loro a salvare Kalki e Aisha, trovandole svenute in una zona desertica alla periferia del Quadrante. Livia le aveva mandate a cercarle. "Sono anime speciali, proprio come voi due." La casa dove soggiorneranno è la stessa di Kalki e Aisha — con laghetto nel giardino e provviste nel frigo, inclusa una bottiglia di sangue con due calici.
Livia non si farà viva finché Sylvia non avrà raggiunto un equilibrio spirituale completo. Nel frattempo: grotte, esplorazione, tempo libero.
Le grotte di Zanara sono le più potenti di tutte. Sylvia entra convinta di resistere questa volta. "Mi sa che stavolta non svengo." Amara la tiene per i fianchi, sapendo già come andrà. Ad ogni passo la sicurezza di Sylvia vacilla, il balbettio cresce — "Non... sven... go..." — finché le gambe cedono e Amara la raccoglie. Quando si riprende: "Ogni volta che ci si rialza, si sta alla grande."
In casa trovano sugli scaffali un libro dalla copertina consumata: Il Codice della Connessione. Amara ricordava un accenno nel diario di Kalki — non tecniche di combattimento, ma pratiche ancestrali per sintonizzarsi con l'energia del Quadrante e intrecciare i canali energetici tra le anime. Seguendo la prima sequenza, si siedono l'una di fronte all'altra, mani sulle ginocchia, respirando insieme. Una corrente sottile comincia a fluire tra loro — poi qualcosa cambia, i confini tra i due corpi si fanno impercettibili. Quando riaprono gli occhi, non servono parole.
Il giorno dopo esplorano il Villaggio dei Sogni: un piccolo centro affacciato su un laghetto, dove i giovani le accolgono con curiosità. Naela, la gestrice del locale, si avvicina al loro tavolo portando spontaneamente due calici di sangue ad Amara e Sylvia, lasciandole sorprese perché non avevano ordinato nulla. Poco dopo, una ragazza nota il Codice della Connessione nelle mani di Amara, si avvicina con un sorriso malizioso e, riconoscendo bene quel libro, propone loro la sua pratica preferita.
"Zanara vi ha adottate," dice Naela posando altri due calici sul tavolo. "Sì," risponde Sylvia. "E forse noi abbiamo adottato lei."


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