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Oltre l'Illusione

Cap. 6: Milhen

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Al Villaggio dei Sogni, una ragazza di nome Milhen — occhi profondi, bellezza disarmante — riconosce il Codice della Connessione nelle mani di Amara e si offre per una dimostrazione. La pratica ha successo agli occhi di tutti, ma Amara sente qualcosa di strano: un vuoto freddo nascosto dietro l'armonia apparente. Non capisce cosa sia. Non lo dice a Sylvia, ma non lo dimentica.

 

Quando scoprono che Milhen viene dal Quadrante 5 e che Livia l'ha accolta da ragazzina, Amara è scettica. Sylvia la tranquillizza: "I controlli del Quadrante 4 sono rigidissimi, progettati direttamente da Brahma. Figuriamoci se una ragazzina potrebbe eluderli." Amara accetta, ma non smette di tenere gli occhi aperti.

 

Milhen e Sylvia iniziano ad andare alle grotte insieme. Fanno una scommessa su chi sviene prima — vince chi regge più a lungo, il desiderio del vincitore è legge. Sylvia cade prima ogni volta, ma il legame tra le due cresce ad ogni visita. Quando Sylvia per la prima volta esce dalle grotte senza svenire, capisce che il suo training è finito.

 

Poi un giorno Milhen non si presenta all'appuntamento. Sylvia aspetta, guarda intorno — e il colpo arriva senza preavviso. Quando si risveglia è in una cella sotterranea. Milhen l'ha tradita: Serak le aveva installato da bambina un programma dormiente, riattivato nel momento in cui le due scintille sono entrate nel suo raggio d'azione. Lei non era più lei da quando era andata alle grotte con Sylvia.

 

Sylvia non si fa trovare indifesa. Usa il potere ipnotico della sua natura vampirica — Milhen apre la cella come un automa e la segue fino a casa, dove Amara le corre incontro in lacrime di sollievo.

 

Amara entra nella mente di Milhen e legge tutto. C'è un programma dormiente, ma c'è di peggio: gli ingegneri di Bergderbil hanno usato Milhen per aprire un varco verso il Quadrante 4. L'idea era rapire entrambe e poi invadere il Quadrante attraverso quel varco sotterraneo. "Dobbiamo avvisare Livia immediatamente."

 

Non ce n'è bisogno. Livia è già alla porta.

 

La custode spiega tutto con calma: sapevano del programma di Milhen e la stavano seguendo per trovare il varco, che i rilevatori non riuscivano a localizzare. Il rapimento di Sylvia ha involontariamente risolto il problema. Il Quadrante è già stato riprogrammato per lasciar entrare i demoni, sigillare la botola e intrappolarli dentro. Poi Livia mette una mano sulla testa di Milhen, chiude gli occhi: "Questi programmi non servono più." Milhen si risveglia libera, piange, abbraccia Sylvia. "Contro di voi non ce l'avrei mai potuta fare. Ma ora sono con voi."

 

Con Milhen congedata, Livia si trasforma in una giovane donna e parla. Le rivelazioni si susseguono: Aurelian è il Cristo, proiezione dell'Origine, immortale. Il programma reset cancella la memoria delle scintille ad ogni ciclo vitale — i vampiri sono stati il modo per aggirarlo, dando più tempo per crescere. Sylvia e Amara sono le uniche nella storia del Metaverso ad essere diventate ibride sia animiche che vampiriche. Aurelian non tornava nel Mondo Cardine da secoli — poi ha visto Amara insieme a Elisabeta, duecento cinquant'anni fa, e da allora non le ha più lasciate.

 

L'ultima rivelazione è per Amara: "Elisabeta ti aspetta a Land's End da 250 anni." Amara sviene sul serio, per la prima volta in due secoli e mezzo.

Quando si riprende, Sylvia la guarda con tenerezza. "La vampira più potente del mondo, svenuta come una ragazzina." Amara ride. "Era troppo da processare tutto insieme."

 

Sette giorni, cinque ore al giorno, i libri di Aurelian. La verità è lì che le aspetta.

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02 – Il sospetto di Amara.png
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