
Oltre l'Illusione
Cap. 8: L'Inizio della Leggenda
Milhen raggiunge l'equilibrio un giorno prima del previsto — festa nel Quadrante 4, inclusione completa. Il settimo giorno è l'ultimo, e Sylvia non avrebbe immaginato che andarsene sarebbe stato così difficile.
L'addio al laghetto con Milhen è malinconico e tenero. Si tengono la mano, si dicono che si mancheranno, che questi giorni sono stati qualcosa di unico. "Tu sei parte di me ora, e lo sarai sempre." Poi Milhen torna a casa sua, e Sylvia torna da Amara con un vuoto difficile da spiegare.
Nel pomeriggio, divisa da missione — stivaletti, jeans, giubbotti — e incontro finale con Livia. La custode appare in divisa da generale americano, sberleffo ironico alle connivenze del Mondo Cardine con i demoni. Il compito è semplice nella forma: scortare a distanza un'anima luminosa dal Quadrante 4 fino a Land's End, attraverso il Quadrante 5 e il Portale Purgatorio del Dark Sanctuary. Non perdere mai di vista l'agente, comunicare solo nei momenti sicuri. Al Dark Sanctuary potrebbero trovare le loro rose — il consiglio è di non prenderle subito e di parlare prima con il Presidente, con Kalki e Aisha, con Eleanor. Poi Livia pronuncia "Solmira" e le teletrasporta alla periferia del Quadrante 4, dove le aspettano le moto cariche di tutto il necessario — incluse, promesso, tante mutandine del negozio.
Accanto alla loro Atheris Rex nera c'è un'altra moto: una Varanus Drakon gialla con sfumature di colore. Sylvia chiede di chi sia. Amara ha già capito e sorride a Livia in silenzio.
L'anima luminosa arriva in divisa da missione, casco giallo con sfumature rosse. Lo toglie. È Milhen. Sylvia sviene all'istante.
Quando si riprende, Milhen le spiega tutto: non sapeva nemmeno lei della missione fino a dieci minuti prima. Solo dopo la rimozione del programma il suo sistema ha iniziato ad accettare l'energia del Quadrante — e tutto è successo così in fretta proprio grazie a Sylvia. "Quindi ero parte di un piano segreto e nemmeno lo sapevo?" Milhen annuisce, ridendo. "Sì, è quasi da ridere."
Quella sera a Solmira — l'ultimo sobborgo del Quadrante 4, dove il gestore della locanda segue gli ordini di Livia — cenano insieme, camminano sotto le lanterne, si raccontano tutto un'ultima volta. Poi Aurelian è lì, al confine tra il Quadrante 4 e il resto del Metaverso. Per la prima volta le chiama "figlie mie" e parla di sé come il loro padre. "Non scordate mai chi siete veramente. Non permettetegli di cancellarvi i ricordi. Portate sempre con voi il volto di vostro padre." Poi sorride e scompare all'orizzonte camminando.
Il mattino dopo, partenza. Milhen viene vestita da Sylvia e Amara con pantaloni di pelle attillati, maglietta corta e stivaletti — deve farsi notare, fa parte delle istruzioni, anche se sembra contraddittorio. Milhen scrolla le spalle: "Almeno mi diverto."
Le due moto entrano nella galleria, il Quadrante 4 si chiude alle loro spalle. Dall'altra parte: colline ordinarie, cielo uniforme, vegetazione normale. "Sembra vuoto," mormora Sylvia. Milhen si volta con un sorriso: "Benvenute nel Quadrante 5." Il primo paese si chiama Averys.


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