
Aisha
عائشة
Cap. 2: Lacrimasilva
Si ritrovano in piedi, l'una di fronte all'altra, tra i resti degli agenti dissolti. Adamas nota subito che Aisha ha perso il gonnellino nella caduta — rimane solo il perizoma bianco macchiato di sangue. Se ne fanno una battuta, si abbracciano forte. Poi Adamas ridisegna i vestiti con un pensiero, e spiega ad Aisha dove si trovano: Lacrimasilva, Quadrante 8, un luogo disabitato ma carico di un'energia simile a quella del Labirinto — si può creare qualsiasi cosa, basta volerla. Poco distante c'è Lumenforte, un paese che Adamas descrive con un dettaglio che fa ridere Aisha: qui quasi tutti girano in perizoma o senza nulla, senza che nessuno ci faccia caso.
Non si parla ancora della Rosa. Adamas propone di fermarsi. In cima a una collina sopra il fiume appare una casa — su due piani, giardino surreale, camino acceso, dipinti che cambiano mentre le guardi — creata lì al momento, come tutto il resto a Lacrimasilva. Salgono sulla Freccia Rossa e ci vanno.
Sedute davanti al camino — whisky per Aisha, americano per Adamas — il silenzio si rompe presto. Aisha aspetta una spiegazione. Adamas fa del suo meglio: non sa perché il destino le ha portate qui, sa solo che lasciar partire Aisha dal Labirinto era stato un errore, e che Lacrimasilva sembra volerle fermare. Accenna alla possibilità di condividere il Dono, poi si blocca — le parole sono troppo grandi. È Aisha a chiuderla: non ha bisogno di spiegazioni, quel che verrà lo vivranno insieme.
I giorni scorrono. Esplorano Lumenforte, si abituano all'energia del posto, camminano lungo il fiume. Aisha racconta del suo passato al servizio di Cronos — lo fa senza giustificarsi, e Adamas ascolta senza giudicare. Ma Adamas ha un segreto che non riesce a dire: il titolo di Principessa Diamante, il peso di un'identità che potrebbe mettere in pericolo Aisha se rivelata. Lo tiene nascosto — per proteggerla, si dice. O forse per paura di perdere l'unica persona davanti a cui riesce a essere vulnerabile.
Una sera Aisha decide di non pianificare più. Si aggiusta i capelli, indossa il perizoma bianco, lascia cadere l'accappatoio e dice ad Adamas: "Ti amo." Adamas la abbraccia, risponde, le promette di non lasciarla mai. Ma dentro, il peso del segreto pesa ancora di più.
Poi arriva la prova al fiume. Adamas chiede ad Aisha se vuole sentire cos'è il Dono — non per trasferirlo, solo per capire se può reggerne il peso. Aisha accetta. L'energia la travolge: frammenti del passato di Adamas, dolore, amore, tutto insieme. Troppo. Sviene tra le braccia di Adamas prima che riesca a interrompere il flusso.
Qualche giorno dopo, Adamas la porta di nuovo sulla riva. Questa volta le dice tutto — il Dono non è solo potere, è una connessione che fa sentire il dolore degli altri, che all'inizio fa svenire, che è anche un peso. E le spiega perché: "Ci saranno verità che non potrai affrontare da sola." Aisha chiude gli occhi, si lascia andare. L'ondata la travolge di nuovo, il cuore perde il ritmo, le gambe cedono. Adamas la prende al volo e la stende sull'erba.
Quando Aisha riaprirà gli occhi, il Dono sarà già dentro di lei. Non sarà passato nulla — sarà appena iniziato.
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