
Aisha
عائشة
Cap. 28 - Quadrante 5: MOeL
Entrano nel Quadrante 5 dalla cima di una catena montuosa. Davanti a loro si apre lo Stige — il fiume che separa il Metaverso di Luce a ovest dal Metaverso Oscuro a est. Montano un accampamento al confine, fuoco acceso, una notte sospesa tra luce e oscurità. La mattina dopo prendono la moto e imboccano il Sentiero Oscuro.
I demoni non attaccano. Il Vecchio Lupo Bianco emerge dal buio e spiega: le temono. Sa già tutto — Ishtar, le rose, Serak indebolito. Il Portale Purgatorio è sigillato dal Santuario stesso per bloccare il passaggio dei demoni. Le guida fino al Dark Sanctuary.
Il Santuario è deserto, il Baro non c'è più. Una voce da un monitor in ombra le istruisce: depositare le diciassette rose nella Fontana dei Desideri. Lo fanno. Poi la porta per Land's End resta chiusa — e la porta d'ingresso sparisce. Al suo posto, un portale spalancato sull'inferno. Il messaggio è chiaro: durante la purificazione nessuno entra o esce.
Esplorano. Il Santuario risponde ai loro pensieri — cucine piene di cibo, sale di vestiti, strumenti musicali, una biblioteca immensa, una terrazza con vista mozzafiato. Poi trovano la clessidra digitale in cima a una torre: 315.360.000 secondi. Dieci anni.
Kalki però rilegge bene il libro del Santuario e corregge Aisha con una certa veemenza — dieci anni è il tempo massimo, non il tempo fisso. La porta si aprirà quando l'ultima entità malvagia sarà scacciata. Potrebbe succedere molto prima.
Il monitor torna: le entità presenti sono 569. La planimetria del Santuario mostrerà la posizione di quelle ferme da almeno cinque minuti. La prima è già nella stanza accanto.
Aprono la porta. L'angolo della stanza pulsa di energia oscura. Aisha e Kalki si avvicinano — e solo in quel momento realizzano che non hanno la minima idea di come scacciare un'entità del Santuario.
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