
Aisha
عائشة
Cap. 27 - La Fata dei Colori
Kalki guida il furgone degli agenti di Zadkiel — l'unico mezzo disponibile — da Heaven fino alla casa di Adamas a Lacrimasilva. Aisha è ancora svenuta per quasi tutto il viaggio. Quando riapre gli occhi sul divano, la voce è un filo. Kalki non si allontana mai da lei.
La mattina dopo, doccia, colazione, lago. Al lago Kalki racconta tutto — Heaven, le scariche, il macchinario dei frangitori, Ishtar. Parlano per ore. Quando rientrano, Aisha è ancora debole ma lucida. Sa quello che ha rischiato.
La mattina seguente, Aisha trova Kalki in strada con un pennello in mano e un barattolo di vernice. Il furgone nero degli agenti è coperto di macchie rosse, blu, gialle, verdi — e sui fianchi, a caratteri cubitali: AISHA e KALKI. Aisha ride incredula. "Ora tutti sapranno di chi è questo furgone." Kalki risponde: "Esattamente."
Attraversano il Quadrante 8. A Nocturnia — ultimo paese del Mondo Oscuro — si fermano per la notte. Kalki ha un flashback violento: il calcio del fucile su Aisha, il sangue, l'impotenza. Aisha le prende le mani: "Sono qui. Quello è passato." La serata in paese, tra storie e canzoni degli abitanti, allontana i ricordi.
Poi verso la Pianura della Mimosa, il giallo delle mimose che sostituisce il grigio del buio. Aisha sale sul tetto del furgone per orientarsi, vede le siepi del labirinto all'orizzonte. Scendono e camminano a piedi — Aisha conosce la formula che segue i movimenti quotidiani delle siepi, insegnatale da Adamas.
Al centro del labirinto, la piccola casa di Adamas. Aisha racconta a Kalki come ci arrivò la prima volta — spaventata dai lupi, salvata dalla Strega, e come proprio qui scoprì di essere la Fata dei Colori. Alle pareti ci sono i dipinti di Aisha: il castello di Lumenforte, Adamas, il viaggio. Kalki la guarda con ammirazione. "Sei davvero la Fata dei Colori."
Restano tutto il resto dell'estate e parte dell'autunno. Aisha riprende in mano i pennelli della Strega, dipinge il viaggio, i volti, i legami. Le rose sono con loro, nascoste e al sicuro — ma non possono acquisirle, Zadkiel le individuerebbe in un istante. Lo sanno, e aspettano.
Quando l'autunno avanza, capiscono che è il momento. Caricano la moto nel furgone, chiudono la porta della casa con uno sguardo lungo. "Questo posto ci ha dato la forza per andare avanti. Ma ora è tempo di partire." Land's End le aspetta. Le diciassette rose anche.


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