
Aisha
عائشة
Cap. 27 - La Fata dei Colori
Lacrimasilva
Kalki attraversa il Quadrante 8 portando con sé Aisha, ferita e incosciente, e le diciassette Rose. Lacrimasilva riappare come un luogo sospeso, la casa di Adamas come un rifugio che non chiede spiegazioni. Qui il viaggio rallenta davvero per la prima volta. Aisha resta a lungo prigioniera del dolore e dei vuoti di memoria, mentre Kalki veglia senza mai allontanarsi, trasformando l’attesa in cura e la paura in presenza. Quando Aisha si risveglia, fragile ma viva, il loro legame si rende evidente senza bisogno di parole: non come promessa, ma come fatto compiuto. La notte passa senza assalti, il mattino arriva con una calma inattesa. Una doccia, una colazione, il lago. Lacrimasilva non cancella il trauma, ma lo rende sopportabile. Qui possono parlare, ricostruire, restare intere.
Il Viaggio e i Colori
Lasciato il rifugio, il viaggio riprende verso il Mondo Oscuro. Nocturnia segna il primo confine: un paese ambiguo, accogliente e inquieto insieme, dove Kalki cede per un istante sotto il peso dei ricordi e Aisha la riporta al presente, non con il Dono ma con la presenza. All’alba, Kalki compie un gesto inatteso: ricopre il furgone nero di colori, scrivendo i loro nomi sulle fiancate. Non è follia, è resistenza. Un segno visibile contro l’ombra, una dichiarazione di esistenza nel cuore del Mondo Oscuro. Da quel momento, non viaggiano più nascoste. La Pianura della Mimosa si apre come un respiro dopo l’oscurità, la luce ritorna, e il cammino conduce verso il labirinto di Adamas.
La Fata dei Colori
Aisha guida il percorso tra le siepi mutevoli seguendo una formula che è memoria, insegnamento e fiducia. Al centro del labirinto le attende la piccola casa, il luogo in cui scoprì la propria natura e la presenza della Strega che chiamava Fata dei Colori. Qui il Dono non è arma, ma identità. Tra dipinti, tracce del passato e silenzi pieni, Aisha e Kalki trovano un equilibrio raro. Le Rose restano nascoste, il pericolo non è scomparso, ma per un tempo breve possono essere solo ciò che sono. Aisha scrive, ricorda le estati, la Strega, il labirinto, la visione lontana di Wahnfried prima di conoscerne il nome. Con l’autunno arriva la decisione: il labirinto resta alle spalle, la strada si riapre verso il Quadrante 5. Non partono più come fuggitive. Portano con sé le Rose, la memoria, e una consapevolezza nuova: la luce può attraversare anche il Mondo Oscuro.

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