Da Lumenforte a Urquhart
Cap. 4: Attacco a Lumenforte
La tregua di Lumenforte finisce nel modo più brutale: tre bombardieri nel cielo, bombe sul cimitero, lapidi in frantumi e crateri ovunque. È la prima volta che il conflitto raggiunge questo livello in un quadrante come questo. Sylvia e Aisha si salvano rifugiandosi nelle catacombe, dove resistono ore di bombardamento continuo grazie alla loro natura sovrumana e all'aiuto degli spettri del cimitero, che le tengono informate su ciò che accade in superficie.
All'alba, quando tutto sembra finito, non è finita. Una limousine nera arriva tra le macerie con quattro figure che cercano i loro corpi. Sylvia viene colpita alla spalla da un proiettile d'argento sparato da un cecchino demoniaco — una ferita che per un vampiro può essere letale. Aisha glielo estrae con le zanne prima che il danno diventi irreparabile, poi affronta i demoni da sola trasformandosi in nebbia. Sylvia si riprende in tempo per polverizzare gli ultimi due. Fuori dal cimitero, furgone, frangitore e agenti fanno la stessa fine. Sylvia recupera un comunicatore dai rottami e trasmette un messaggio freddo e preciso: missione Lumenforte fallita, nessun sopravvissuto.
Rientrate al castello, trovano già pubblicato su Nothing News un articolo di Thamar sullo svenimento di Sylvia a Salem — scritto con il consenso di Aisha, senza consultare Sylvia. Piccola tensione, risolta con ironia e una promessa: la prossima volta almeno la foto la sceglie lei.
Pochi minuti dopo arriva l'edizione speciale sul bombardamento: cronaca precisa, dettagliata, pubblicata in tempo record. Thamar non sbaglia un colpo.
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