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Da Lumenforte a Urquhart

Cap. 3: I Vampiri di Salem

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Salem, mezzanotte. Una città che il Metaverso ha sempre tenuto nell'ombra sta per entrare sotto i riflettori.

Aisha e Sylvia arrivano in elicottero con Thamar. Ad accoglierle c'è Alya, sorella di Aisha e unica umana della città, emozionata nel riconoscere il nome dipinto sul fianco del mezzo.

 

Le quattro si riuniscono nella chiesa sconsacrata di Jerusalem's Lot per pianificare la conferenza. L'obiettivo è chiaro: mostrare al Metaverso l'esistenza di una forza nuova, libera e inarrestabile — "come il vento" — che non risponde ai Manipolatori né alla Resistenza tradizionale. I vampiri tecnici di Salem si occupano della regia, e viene girato uno spot pubblicitario che va in onda su tutte le frequenze alle 23 precise, con immagini dell'elicottero rubato, i nomi di Aisha e Sylvia in rosso fuoco, e la voce di Thamar. La colonna sonora scelta è Epitaph dei King Crimson.

 

La trasmissione principale inizia a mezzanotte, interrompendo ogni frequenza del Metaverso — compresi i canali di Bergderbil. Cronos va su tutte le furie, Zadkiel spezza il telecomando dalla rabbia, mentre a Land's End la Resistenza è spiazzata ma non può fare a meno di riconoscere l'efficacia dell'azione. Amara, allo Scorsetto Nero, guarda commossa le immagini di Sylvia. Kalki è con lei, e tra le due si intravede il seme di una nuova iniziativa.

 

Sul palco parlano Barlow, Alya, Sylvia e Aisha, ognuna con il proprio messaggio. Ma il momento più memorabile della serata arriva quando Barlow offre i calici di sangue: Sylvia sviene sul palco alla vista del sangue rosso. Aisha, divertita, prende il microfono e rivela al pubblico questa peculiarità di Sylvia, strappando risate liberatorie. Successivamente Aisha confessa a Thamar di averlo fatto apposta, lasciando che Barlow si avvicinasse senza avvertire Sylvia — un gesto studiato per mostrare l'umanità e le debolezze delle due guerriere, rendendo il pubblico capace di identificarsi con loro.

 

Alla fine della conferenza, tra la nebbia, Aurelian appare in lontananza sui gradini della chiesa, sorridente: un segno silenzioso che veglia su di loro.

 

Thamar chiude la serata con un exploit spettacolare: si fa paracadutare sullo Scorsetto Nero di Land's End a mezzogiorno seguente, davanti al Presidente e all'intera dirigenza della Resistenza, dichiarando con nonchalance di essere stata "rapita". Puro stile da Scintilla D.O.C.

 

Il capitolo si chiude con Sylvia e Aisha che rientrano a Lumenforte, si concedono un momento di intimità, cenano eleganti al ristorante locale — dove scacciano con disprezzo due agenti di Cronos — e concludono la serata passeggiando tra le strade notturne, fino al cimitero, dove davanti a un antico mausoleo si scambiano un bacio nel silenzio della notte.

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