Da Lumenforte a Urquhart
Cap. 5: Il Rapimento di Thamar
Thamar cammina tranquilla per le strade di Land's End dopo aver pubblicato l'articolo sul bombardamento di Lumenforte. Non arriva a casa. Un'auto nera si ferma accanto a lei, due agenti la stordiscono con un taser e la caricano in meno di venti secondi. Un elicottero della polizia di Bergderbil la trasferisce alle prigioni segrete di Desert Jail, nel secondo livello. Destinazione: cella 565, quinto piano sotterraneo.
Ad Aisha e Sylvia la notizia arriva quasi in tempo reale, attraverso un articolo di Selene su Nothing News. La decisione è immediata: si va a Bergderbil. Ma non a testa bassa — prima si passa da Land's End per raccogliere informazioni.
L'arrivo allo Scorsetto Nero è scenografico: elicottero nero, jeans e giacche di pelle, occhiali Ray-Ban. La folla si apre, il Presidente le accoglie con rispetto. Ma prima dei discorsi, ci sono gli abbracci: Sylvia con Amara, Aisha con Kalki, Adamas, e infine Ishtar — un grazie sentito per averla salvata ad Heaven. Poi la riunione nel salone riservato con il Presidente, il testimone Jared e il tecnico delle sorveglianze. Le immagini confermano tutto: agenti senz'anima, auto identica a quella di Lacrimasilva, demone di medio rango al trasferimento. Cronos. Bergderbil. Trappola.
Mentre stanno per uscire, Aisha e Sylvia individuano tre agenti infiltrati tra la folla dello Scorsetto, completamente inosservati da tutti — inclusi Amara, Kalki e Adamas. Ne annientano due in un flash e Aisha trascina il terzo davanti al Presidente, furiosa. Dall'agente catturato estraggono il codice che conferma la cella esatta. Restituiscono le chiavi dell'appartamento, salgono sull'elicottero e partono senza salutare nessuno.
In volo verso Bergderbil, Aisha spiega a Sylvia che la sfuriata allo Scorsetto era calcolata — un modo per scuotere alleati che si stavano addormentando nell'illusione di sicurezza di Land's End. Poi rivela il suo piano politico: il Presidente deve accettare Thamar come vicepresidente con poteri esecutivi, altrimenti verrà fatto cadere e Thamar si candiderà. Hanno quattro giorni dalla proclamazione delle elezioni per riportarla a Land's End.
L'elicottero atterra nell'Averno, terzo livello di Bergderbil. Dormono a bordo, poi camminano verso Desert Jail attraverso il deserto. Qualche ora di cammino, una locanda sperduta per mangiare e dormire, un gruppo di meditanti del deserto che le avvisa dell'esistenza di un paese abitato dai lavoratori delle prigioni — demoni, agenti, frangitori. E la trappola che le aspetta lì dentro.
È Sylvia ad avere l'intuizione: piano folle, ma efficace. Sylvia si avvicina alle guardie in mutande — poi finge di svenire, costringendole ad avvicinarsi, Aisha arriva all'improvviso, ipnotizza una guardia e si trasforma in nebbia entrando nel corpo dell'altra. Da quel momento in poi, un demone porta una "sospetta" attraverso i corridoi della prigione fino al quinto piano sotterraneo. Nessuno ferma nessuno.
Trovano Thamar nella cella 565, provata ma cosciente. Aisha controlla la mente di una guardia, trova l'infermeria, ipnotizza il medico e si fa preparare un foglio di trasferimento urgente per Vosda. Caricano Thamar su un'ambulanza e fuggono attraverso il deserto, oltre il confine del territorio nemico. Raggiungono l'elicottero nascosto nell'Averno, abbandonano l'ambulanza e prendono il volo.
Le tre si dirigono a Lumenforte — non ancora a Land's End. Prima di qualsiasi annuncio pubblico, Aisha vuole parlare con Thamar in privato, poi con il Presidente. Il castello di Barlow, ora loro, aspetta in silenzio.
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