Da Lumenforte a Urquhart
Cap. 6: Thamar, La Nuova Soglia
Rientrate a Lumenforte con Thamar, le tre si concedono finalmente una pausa. Un brindisi alla libertà, uno spuntino improvvisato, due bottiglie di vino. L'atmosfera si distende, e Thamar — senza che nessuno glielo chieda direttamente — inizia a parlare della Resistenza con franchezza: l'unità iniziale si è persa, i leader si sono distratti, la passione si è spenta. Esattamente quello che Aisha pensava, ma sentirlo dire da Thamar è una conferma importante. La discussione seria viene rinviata al giorno dopo.
È Thamar a rompere l'equilibrio della serata con una richiesta inaspettata: vuole essere morsa. Non per trasformarsi — vuole restare quello che è — ma per avere una parte di loro dentro di sé. Sylvia e Aisha accettano. Una moneta decide: tocca a Sylvia. Il morso avviene con delicatezza e intenzione, Thamar sviene tra le sue braccia. Quando si risveglia, si sente rinforzata.
Il mattino dopo, davanti a un caffè, Aisha espone il piano: quella sera incontreranno il Presidente a Land's End. La proposta è chiara — Thamar come vicepresidente con poteri esecutivi, altrimenti si va alle elezioni e Thamar si candida. Thamar accetta senza esitazioni, consapevole di essere la persona giusta per quel ruolo.
È Sylvia ad aggiungere qualcosa: hanno tempo, e Lumenforte merita una giornata intera. Laghetto, trattoria, passeggiate, taccuino di appunti per un futuro articolo su Nothing News. E quella notte, se lo vogliono, Thamar potrà sperimentare anche le zanne di Aisha.
La serata al castello è densa. Mentre bevono — sangue per le due vampire, whisky torbato delle Highlands per Thamar — emerge una conversazione importante: Thamar chiede se un giorno potrebbe trasformarsi. Aisha spiega le regole del Consiglio dei Vampiri, poi Sylvia rivela la natura eccezionale di Aisha — figlia di Brahma, l'unica vampira ibrida generata da un dio. Thamar quasi sviene di nuovo. Poi Aisha racconta del calice del Cristo, bevuto insieme a Sylvia proprio in quel castello. Thamar realizza che una parte di quel sangue è già dentro di lei, dal morso della notte precedente.
Poi arriva il secondo morso — quello di Aisha. Questa volta è Thamar a guidare il momento, spogliando Aisha, chiedendo di vedere la vampira. Quando le zanne emergono e Aisha la morde, il mondo intorno a Thamar si dissolve. Quando rinviene, trova le due accanto a lei con un calice in mano. Aisha le chiede se vuole compagnia per la notte. Thamar risponde con una chiarezza che le guadagna rispetto: preferisce iniziare questo nuovo percorso da sola, sapendo che loro due sono nella stanza accanto.
Il mattino delle tre: Thamar è già sveglia e aggiornata sulle notizie — nessuno sa ancora che è stata liberata. Aisha vuole mantenerlo segreto fino all'incontro col Presidente. Poi le due spariscono per prepararsi, e quando riappaiono davanti a Thamar sono in tenuta completa — jeans e corsetti di latex nero, stivali alti, tacchi. Thamar smette di respirare per qualche secondo.
Il piano è semplice: elicottero verso Land's End, atterraggio a Nothing Road — la casa di Aisha e Kalki — incontro col Presidente a metà strada. Thamar ha il suo taccuino, loro hanno i tacchi. Si parte.
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