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Sylvia Blake: l'Eredità del Sangue

Cap. 16: Presagi di Comprensione

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All'abbazia di Blackwood, il monaco Bartholomew consegna loro un manoscritto scritto in aramaico da Aurelian stesso — trecentocinquanta anni di vita narrati dal primo ibrido della storia. Sylvia sviene al primo calice come sempre, si riprende, e poi leggono.

 

La rivelazione è sconvolgente: Aurelian era uno degli apostoli di Cristo, nato nel 3 a.C. Una notte un vampiro lo morse, e il germe si scontrò con la sua devozione assoluta per Gesù. Le due nature — umana e oscura — non riuscirono a prevalere l'una sull'altra e si fusero. Il primo ibrido non nacque da un caso, ma dall'amore più grande mai esistito.

 

Nei giorni successivi, mentre il portale continua ad apparire nella villa senza che Aurelian si mostri mai davvero, Amara ha un'intuizione decisiva al bordo del Loch Ness: il portale e Aurelian sono la stessa cosa. Lui non arriva attraverso il portale — lui è il portale. E ha cominciato a lasciarsi vedere solo da quando Sylvia ed Elena sono nella vita di Amara. Non è caccia — è una richiesta di contatto che non sa ancora come formulare.

 

Decidono di aspettarlo nella notte stabilita: salone, botola aperta, due calici per loro e uno con il loro sangue mescolato per lui. Aurelian non entra — ma il bagliore del portale si accende e si spegne in pochi secondi. Sa. Hanno comunicato senza parole.

 

Poi, una mattina al Loch Ness, Sylvia si tuffa per nuotare. Un portale si apre sott'acqua e la risucchia. Non riemerge. Amara aspetta, chiama, si tuffa, chiama la polizia. I sommozzatori non trovano nulla. Sviene dalla moto al semaforo di ritorno. Si risveglia al pronto soccorso.

 

Quella notte, nella villa vuota, Amara piange come non aveva fatto in 250 anni. Neanche la morte di Elisabeta aveva fatto questo. Sylvia era sparita in un istante — senza un addio, senza una traccia.

 

McGregor e Natasha la sorreggono. "È una vampira ibrida, Amara. Sylvia tornerà." Amara si aggrappa a quella frase come a un'ancora. E torna al Loch Ness, ogni giorno, a cercare un segno.

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