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Aisha

 عائشة

Cap. 11 - Il Lido del Piccolo Pianeta

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Il Lido del Piccolo Pianeta

Adamas e Aisha scendono la collina verso il mare. Sanno entrambe cosa significa arrivare qui: solo Adamas ha la rosa, solo lei può attraversare il portale. Aisha resterà sulla riva ad aspettare. "Promettimi che tornerai." Adamas le prende il viso tra le mani: "Prometto."

 

Adamas si immerge e nuota in superficie per risparmiare ossigeno. Non è lei a scegliere il momento di immergersi — è il portale a trascinarla verso il fondo. Si lascia andare, fidandosi di quella forza. Vede il vortice nero e perde i sensi.

 

A Wahnfried tutto è spirito. Il colore dominante è il giallo, i confini tra cielo, mare e terra si dissolvono. Adamas assiste alla creazione: Brahma che si scinde in 244.000 fiamme. Vede Aisha, piange. Vede Kalki, Soleh, se stessa. Poi vede Ishtar e l'amore del padre per lei. Una voce parla: "Ishtar è tua sorella. Sa amare e soffrire come te, ma un demone l'ha deviata. Tornerà se stessa solo quando vedrà il vero amore. Ora torna da lei."

 

Il corpo di Adamas riemerge privo di sensi. Aisha lo vede, si getta in acqua senza esitare e lo trascina a riva. Supplica. Ma prima che Adamas si risvegli, il sole si spegne. Boato. Buio. Ishtar è sulla spiaggia. Aisha viene scaraventata via tre volte — e tre volte si rialza. Al quarto colpo, mortale, Ishtar alza le mani. Ma un'esplosione da cento fulmini la stende: Kalki, arrivata sulla barca, ha colpito da dietro. Per la seconda volta in vita sua, Ishtar fugge.

 

Adamas si sveglia e vede Kalki accanto a lei. Aisha le porge la collana comprata nel villaggio di Seraphina — quella che aveva tenuto addosso per scaramanzia. "Sembrava importante... e adesso capisco perché."

 

Le tre tornano dalla Fata delle Pietre, poi alla casa delle Streghe. Adamas, con il viaggio a Wahnfried, sa ora come agire su Ishtar: mostrarle il vero amore, in modo naturale e spontaneo. Non spiega perché — perché sa che Ishtar le sta seguendo. L'ha vista, ma ha taciuto. Se Aisha e Kalki lo avessero saputo, il loro comportamento sarebbe stato diverso.

 

La Somnium fa il resto: Aisha e Kalki la annusano da sole, i loro spiriti si toccano senza parole. Adamas le trova addormentate abbracciate e sorride. Poi, la sera, esce di proposito per lasciarle sole. Kalki e Aisha ballano in cucina, poi un bacio — dolce, esitante, vero.

 

Adamas ne è felice. Sa che è l'inizio di qualcosa di lento e profondo. Kalki lo sa anche lei.

 

Quello che nessuna vede è che nel Quadrante 9, Cronos e Zadkiel approfittano delle sconfitte di Ishtar per spodestarla. Le duecentomila rose vengono divise: centomila a Heaven, centomila a Bergderbil. Ishtar è deposta senza nemmeno accorgersene.

 

Le tre decidono di dare a Ishtar quello che cerca: un incontro con una sola di loro. Aisha si offre — non rappresenta una minaccia diretta come Adamas e Kalki. La sera, esce da sola nel buio in perizoma nero. Venti minuti passano, poi capisce il problema: se Ishtar la rendesse incosciente, perderebbero la connessione. Piano B: fingerà di svenire. Adamas approva. Aisha si lascia cadere. Ishtar arriva, la raccoglie, la porta in una grotta.

 

Aisha è legata ma non ferita. Comunica con Adamas: "Ishtar non vuole farmi del male. Tornate a casa, comportatevi normalmente." Adamas e Kalki obbediscono a malincuore. Quella notte, Aisha chiede ad Adamas di amare Kalki — la connessione le permetterà di sentirlo. Kalki accetta. Ishtar osserva dall'ombra e, per la prima volta in duecento anni, sente qualcosa che non è odio.

 

Ishtar torna nella grotta. Slega Aisha. La porta a camminare. La lega di nuovo. Poi, una notte dopo, la slega senza legarla più — Aisha non scappa. Poi Ishtar parla, per la prima volta: "Vieni qui." Mette le mani al collo di Aisha. Aisha non resiste. Sviene.

 

Quando si risveglia, Ishtar ha tolto il cappuccio per la prima volta in duecento anni. Guida le mani di Aisha al proprio collo — stesso gesto, inverso. "Non avere paura. Fallo e basta." Aisha stringe dolcemente. Ishtar sviene ai suoi piedi.

 

Non è più un demone. È una sorella.

 

Quando Ishtar si risveglia, la consapevolezza la travolge: duecento anni di rose rubate, di sofferenza inflitta, di anime gettate nell'inferno. Trema. Aisha la abbraccia: "È tutto finito, Ishtar, Scintilla Nera." È la prima volta che qualcuno pronuncia il suo nome con amore.

 

Adamas e Kalki le aprono la porta della casa delle Streghe. "Bentornata, Scintilla Nera. Sei al sicuro qui."

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